7 a Tebe

Regia di: Gabriele Vacis
scenofonia di: Roberto Tarasco
cori a cura di: Enrica Rebaudo
produzione PoEM Impresa Sociale con Artisti Associati Gorizia e Fondazione ECM Settimo Torinese
DA 14 ANNI

Il copione è costruito incastonando nel testo di Eschilo brani di voci attuali, che portano sulla scena dati tecnici sulle armi in uso nel nostro tempo, ma anche considerazioni storico-culturali sull’immanenza della guerra a ogni latitudine, geografi ca e cronologica, della nostra civiltà. In un’altalena che oscilla tra le parole di Eschilo e le domande del presente su cosa sia, allora come oggi, la guerra, si attiva un cortocircuito energetico tra antico e contemporaneo, complici molti autori, di epoca e cultura diversa, chiamati in causa: Henri Laborit, Sun Tzu, Franklin J. Schaffner, Bertolt Brecht e, soprattutto, James Hillman che orienta la prospettiva mai retoricamente buoni sta sul tremendo impasto di amore e di ferocia che ha il nome divino di Ares, e innesca la concentrazione di uno sguardo e la direzione di un pensiero mai scontato sulla terribile vitalità di ogni guerra.

 

Data: 
Giovedì, 19 Febbraio, 2026 - 10:00
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